RIETI-RENDE. CONFERENZA PREPARTITA DI MISTER CAPUANO: “DOMANI CI GIOCHIAMO LA PARTITA PER SCRIVERE UNA PAGINA DI STORIA DEL CALCIO REATINO”

Alle ore 12,50, presso la Sala Stampa dello Stadio “Manlio Scopigno”, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della gara Rieti-Rende, in programma domani alle ore 14,30.

Le dichiarazioni del mister: “La squadra è incazzata. Stiamo bene, paghiamo le gare ravvicinate mentre il Rende è riposato. A Siracusa è stata un’odissea, non cerco alibi, ma voglio dare merito a questo gruppo. Abbiamo giocato bene mercoledì, tranne i primi minuti dove avevamo ancora le gambe sotto le coperte, abbiamo dovuto spostare il piano di avvicinamento alla gara e nonostante questo abbiamo fatto una buona gara. Per domani voglio citare Leopardi, siamo in attesa della festa. Raggiungere questo obiettivo, dopo tutte le difficoltà sarebbe un vero miracolo. Devo tanto a questi ragazzi per i risultati raggiunti in questi mesi e per preparare la gara al meglio andremo in ritiro. Lo scorso anno si festeggiava la promozione, domani dobbiamo scrivere una pagina di storia del calcio reatino, una salvezza che sarebbe il successo di una città intera. Raggiungere la salvezza con tutte le difficoltà, essendo riusciti a riportare entusiasmo, sarebbe il giusto coronamento.  Domani è la partita contro una squadra forte, ma non possiamo non pensare un attimo a vincere e festeggiare. Davanti avremo una squadra di gamba, ben allenata, ma noi domani possiamo raccogliere il frutto del lavoro e del sacrificio. Nessuno avrebbe scommesso sulla nostra salvezza e dobbiamo mettercela tutta. Avremo dalla nostra parte il pubblico, il popolo di Rieti dovrà difendere con le unghie la categoria. Della scorsa partita mi è dispiaciuto l’approccio alla gara, questa è una squadra che se cala di intensità risulta normale, e quei 20 minuti sono da buttare, ma questi ragazzi li amo e non posso condannarli, mettiamoci anche le 7 ore in aeroporto che non voglia diventi un alibi, ma tanto è stato. Abbiamo anche rischiato di pareggiare a Siracusa. Domani spero di salvare questa squadra per i sacrifici di chi ci ha sempre creduto, della proprietà che ha fatto sacrifici al buio, e di questi ragazzi, di questa squadra che si è applicata benissimo permettendo anche a chi ha giocato di meno di dare una grande mano alla causa. Se fosse per i ragazzi si potrebbe giocare anche tra 10 minuti, dovrò essere bravo a tenere i ragazzi e placare la pressione emotiva che sta nell’indole del calciatore e che può fare scherzi. Sono arrivato a Rieti per una scommessa personale e sono onorato di allenare questi colori, le vittorie hanno cento padri e le sconfitte sono orfane, domani dobbiamo vincere per tutti quanti dai direttori ai magazzinieri, dallo staff tecnico a quello societario, che non hanno mai smesso di crederci. Quando ho capito che la salvezza si potesse fare? Ogni giorni, quando qualcosa è andato storto sono arrivato alle 7.30 allo stadio per capire gli errori e correggerli, la chiave di questo miracolo è solo il lavoro”.

 

UFFICIO STAMPA

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