Chèu e il Ds Mpasinkatu: “Un duro colpo, ma bisogna reagire”

Le dichiarazioni di mister Chéu: “Dopo questa gara è difficile spiegare cosa sia accaduto. Abbiamo giocato contro una squadra più forte, che ha avuto sei opportunità e segnato cinque volte. Dopo l’1-1 avevamo la chance di fare il secondo gol, ma ci sono stati errori individuali. Non è il coach: abbiamo giocato contro una squadra che aspettava i nostri errori. Non credo abbiano avuto più opportunità di noi. Sono dispiaciuto per le brutte parole che ho sentito dalla tribuna verso allenatore, società e giocatori ci può stare questa sconfitta contro una squadra come questa, che è stata più pragmatica. Sono stati bravi qualitativamente a finalizzare, su un campo su cui era duro giocare e in cui non si controllava bene il pallone. Ma ci sono stati errori individuali che hanno compromesso la gara: eppure siamo la stessa squadra che ha vinto a Viterbo. Sulla fascia sinistra sappiamo tutti che abbiamo solo Papangelis. In difesa spesso non riesco a schierare sempre gli stessi quattro. A Catanzaro, ad esempio, non ci sarà Dabo per gli impegni in Nazionale. Questo abbiamo, non sono un mago. In questo momento è così. E non posso controllare gli errori individuali. Sono pronto agli attacchi settimanali, sono il peggior coach, ma sono certo che alla fine della stagione faremo un party. L’obiettivo del Rieti non è la B, è la salvezza”.

Il direttore sportivo, Malù Mpasinkatu: “Dico sempre: una squadra non si deve esaltare nelle vittorie storiche e importanti e non si deve deprimere oggi. Sull’1-1 la squadra era viva, se avessimo avuto la fortuna di passare in vantaggio racconteremmo una gara diversa. Il calcio è fatto di episodi, in questo campionato succede tutto il contrario di tutto. Una ssconfitta che fa male, ma farà ragionare tutti a dare qualcosa in più. Esterno sinistro? C’è solo Papangelis in quel ruolo, stiamo monitorando ma è presto per il mercato. Sul mister, assolutamente no, non è in dubbio: non bisogna mai, dopo un ko, cercare un capro espiatorio. Bisogna vedere il perché di quel ko”.

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