PARLATO AL SUO RIETI: “MONTEROSI? UNOSSO DURO. SERVIRA’ CORAGGIO, CONVINZIONE E SACRIFICIO”

Una tappa dopo l’altra, il Rieti si avvia verso il giro di boa con la consapevolezza che per mantenere questo piazzamento e, soprattutto, questo rendimento, ci sarà bisogno di tenere ancora il piede sull’acceleratore, per poi sfruttare la sosta natalizia sia in chiave fisica, che mentale.

Il “mini-campionato” che conduce alla fine del girone d’andata inizierà domenica al “Martoni” di Monterosi, dove il Rieti punta al 14esimo risultato utile consecutivo, che gli consentirebbe di respingere ulteriormente gli assalti dei diretti inseguitori e migliorare tutte le classifiche di rendimento.

Ma per farlo, servirà la stessa determinazione e lo stesso sacrificio messo in campo in questo primo terzo di stagione, come spiega lo stesso Carmine Parlato nell’antivigilia del match:

“Ci aspetta un’altra trasferta insidiosa, in un campo dove non è facile per nessuno vincere – spiega l’allenatore amarantoceleste – Monterosi, peraltro, dispone di ottimi giocatori, abituati a lottare per grandi traguardi, che col cambio della guida tecnica hanno ritrovato quei valori e quelle caratteristiche che nella prima parte non avevano sortito gli effetti sperati.  Parlando del Rieti e dei miei giocatori, invece, dico che noi dobbiamo continuare in quello che è il nostro cammino e trovare sempre le motivazioni giuste per poter affrontare ogni partita con l’atteggiamento giusto, evitando di essere presuntuosi, evitando di pensare alla classifica ed aggiustare quegli errori tecnici e caratteriali che ancora ci portiamo dietro da diverso tempo”.

Il ricordo di quanto accaduto in Coppa Italia proprio al “Martoni” (1-1 al 90’, eliminazione poi ai calci di rigore) è ancora presente nella testa dei giocatori, che proveranno a vendicare – sportivamente parlando – quel risultato, in un campo che lo scorso anno regalò 3 punti (1-0 gol di Masala al 2’st).

“Dovremo fare i conti con un team tosto – spiega ancora Parlato –  e noi vogliamo fare in modo di tornare con un risultato positivo: chi sta lassù non deve dimenticare quanto fatto finora ma deve dare sempre quel qualcosa in più, utile principalmente per non prender schiaffi nei denti. Cosa serve? Coraggio, convinzione e spirito di squadra: dobbiamo pedalare forte fino a Natale ed arrivare alla fine del girone d’andata dando tutto quello che abbiamo dentro, poi una volta tagliato il traguardo volante, penseremo a ricaricare le batterie e capire cosa servirà per migliorare ancora. La cosa fondamentale è fare la prestazione:  tappa dopo tappa per cercare di raccogliere il massimo”.

UFFICIO STAMPA/Marco Ferroni
Foto: Vannicelli/Agenzia PrimoPiano

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