RIETI, VITTORIA DI RIMONTA: A SAN TEODORO FINISCE 3-1. SECONDO POSTO BLINDATO, CURCI E PARLATO CONCORDI: “DEDICATA A MATTEO”

Un Rieti infinito, in un quarto d’ora “ribalta” il San Teodoro, lo rimonta e lo sorpassa grazie alla doppietta di Scotto e il primo gol stagionale di Cericola (che con la Sardegna ha un feeling speciale),  s’impone per 3-1 e resta in scia all’Atletico capolista allontanandosi dalle terze in classifica che rallentano tutte quante.

Subìto il gol al 40′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, con Santaguida, nella ripresa il triplo cambio operato da Parlato, la doppietta del bomber sardo e i guizzi di Cericola (che ha propiziato il rigore, segnato il vantaggio e colpito la traversa prima della rete di Scotto) hanno fatto la differenza consentendo al Rieti di ottenere l’ottavo risultato utile consecutivo. Un vero e proprio record.

Ma è una vittoria speciale, quella odierna, una vittoria ottenuta in piena emergenza, con quattro titolari rimasti a casa, compreso Matteo Dionisi, che all’alba di sabato mattina ha perso mamma Nadia, a soli 52 anni, vinta da un male incurabile.

E allora, quale miglior occasione di una vittoria come quella odierna da dedicare alla sua memoria e a tutta la sua famiglia, soprattutto perchè arrivata quando le speranze – col passare dei minuti – diventavano sempre di meno.

“Oggi le uniche parole post-gara le voglio spendere per manifestare una volta di più vicinanza e affetto a Matteo Dionisi: questa vittoria è per lui, per Federico e per Dino, il pensiero era fisso a quanto accaduto ieri perchè quando perdi una persona cara, tutto il resto passa in secondo piano. Abbiamo onorato l’impegno, i ragazzi sono stati esemplari dimostrando di essere un gruppo ancor prima che una squadra di calcio”.

Il pensiero di Curci è lo stesso che Carmine Parlato, tecnico del Rieti (dei record) rimarca qualche minuto dopo il triplice fischio:

“Nadia da lassù ci ha sicuramente protetto e questa vittoria è per lei, per Matteo e per tutta la famiglia Dionisi. Le mie parole sono quelle di tutta la squadra, che oggi in campo è scesa proprio con l’intento di dedicare qualcosa di importante a Teo. E se c’è riuscita è proprio perchè dallo 0-1 in avanti ha saputo metterci il cuore e la voglia di portare a casa questa missione. Di calcio parleremo da martedì in avanti, oggi è giusto restare nel lutto e nella riflessione”.

UFFICIO STAMPA/Marco Ferroni
Foto: Vannicelli/Agenzia PrimoPiano

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